***IL PORTALE ONCOLOGICO AL SERVIZIO DEL CITTADINO*** Informazioni aggiornate sulle diagnosi e terapie del cancro.
" La maggior parte delle cose importanti nel mondo sono state compiute da persone che hanno continuato a cercare quando sembrava non esserci alcuna speranza "

AVVERTENZE!

Se in questo periodo state valutando tra il trattamento oncologico convenzionale e il trattamento alternativo, rendetevi conto che i rapporti convenzionali sul cancro intrappolano spesso i pazienti con l'uso di falsa autorità. Fanno tutti schieramento compatto: i medici con i loro titoli accademici, la FDA e le aziende farmaceutiche con tutti i generi di pubblicità che esaltano un sistema di vita migliore se solo continuate a versargli quattrini e ad annegare il vostro corpo in prodotti chimici sintetici.

Contrapponetelo con la semplice realtà ed il buonsenso innato, che dice che la maniera per guarire realmente il corpo umano non è certo quella di avvelenarlo. Basta capire questo, non è più complicato di così. Una volta che lo accettate, allora comincerete a capire che potete guarire il cancro.

Non potete aggredire il cancro con le stesse cose che in realtà lo causano, come la chemioterapia e le radiazioni. Non potete diventare più sani compromettendo la funzione degli organi vitali nel vostro corpo, ed i trattamenti oncologici convenzionali distruggono letteralmente i tessuti del cervello, quelli del fegato, del cuore e dei reni. Se scegliete di sottoporvi a chemioterapia, ne uscirete con un danneggiamento permanente alla vostra salute che vi renderà molto più problematico sopravvivere a qualsiasi cancro successivo.

LEGGI PIU´VOLTE GLI ARTICOLI PER ESSERE SICURO/A DI NON TRASCURARE NULLA. LEGGERE GLI ARTICOLI SOLO UNA VOLTA POTREBBE ESSERE LA FORMULA PER IL DISASTRO.


AVVISO AI LETTORI!

Niente potrà curare il vostro cancro se continuate a mangiare carni adulterate, usare prodotti farmaceutici, impiegare cosmetici e prodotti per la cura personale contenenti prodotti chimici tossici, spruzzare antiparassitari sul vostro prato ed usare creme solari inappropriate. Il consumo di carni trattate con il nitrito di sodio è nocivo per la vostra salute quasi quanto fumare sigarette.
La cura del cancro richiede una massiccia pulizia del fegato, del colon e dei reni.
Richiede uno spostamento complessivo verso uno stile di vita sano che includa alimenti crudi, cibi nutrienti, succhi di verdure, terapia con luce solare e il totale abbandono di cibi, medicine e prodotti cancerogeni.

Trattamento medico





Tutti i metodi di trattamento medico sono più distruttivi che costruttivi.


La relazione del Signor Fitzgerald attesta che «non si dovrebbe mai incidere un neoplasma a fini diagnostici, poiché non si può dire qual è il momento preciso in cui le cellule cancerose possono propagarsi, ciò che sarebbe disastroso per il paziente. Neppure aspirare il neoplasma per asportare le cellule mediante suzione è raccomandabile, perché, in tal caso, cosa avverrebbe delle cellule cancerose che si trovano al di sopra della puntura ed attorno all’ago?
Bisogna capire che, se il cancro non può essere trapiantato da un individuo a un altro, può invece  esserlo da un punto a un altro dello stesso organismo».

Non  dobbiamo dare credito alla teoria secondo la quale cellule cancerose del tumore originale si staccano spontaneamente, o accidentalmente, e vengono trasportate dalla linfa in altre parti del corpo, dove si fissano e producono altri tumori (processo detto metastasi). Questa teoria è basata sull’opinione che il cancro è un fenomeno puramente localizzato, anziché l’espressione localizzata di un certo stato generale di tutto l’organismo.

Da tale teoria si desume che due cancri nella stessa persona non rappresentano due manifestazioni derivanti dalla stessa causa, ma sono dovuti a una migrazione di cellule cancerogene da un sito originale verso altri parti del corpo. Non vedo assolutamente alcun motivo intelligibile per cui la causa del cancro non possa produrre una dozzina o un centinaio di cancri nello stesso organismo, senza il bisogno di tali migrazioni immaginarie. I danni delle incisioni e delle aspirazioni (si effettuano incisioni per le biopsie) sono dovuti al fatto che tali interventi chirurgici accelerano ulteriormente la crescita del cancro, irritando il neoplasma; possono anche provocare la trasformazione di un tumore detto benigno in tumore detto maligno.

Riferisce ancora Fitzgerald: «Esiste un’altra relazione, in cui il Dr. Feinblatt, da sei anni patologo al Memorial Hospital di New York, rivela che il Memorjal Hospital aveva cominciato ad applicare il trattamento con raggi X prima e dopo le ablazioni radicali di tumori maligni al seno. Poiché le persone sottoposte a questo trattamento non sopravvivevano a lungo, lo si applicò soltanto dopo  le operazioni. Anche in tal caso, le persone operate sopravvissero poco tempo. Quando le radiazioni furono soppresse completamente, i malati sopravvissero più a lungo».

Sosteniamo da molti anni che il  trattamento  con raggi X e il radio uccide i pazienti molto prima che il cancro abbia raggiunto, in essi, lo stadio finale. Inoltre, anche le operazioni abbreviano la vita dei cancerosi. Le operazioni, i raggi X, le droghe e le medicine sono la causa della maggior parte degli atroci dolori che affliggono i cancerosi. Se vi aggiungiamo anche l’abominevole alimentazione che viene sistematicamente somministrata ai pazienti, abbiamo un quadro completo delle cause di quasi tutte le loro tremende sofferenze.

La relazione di Fitzgerald dice quanto segue, sull’affermazione della Società anticancerosa americana che il radio, i raggi X e l’ablazione sono i soli sistemi riconosciuti nel trattamento del cancro: «Se la risposta globale al problema del cancro è fatta di radio, raggi X o ablazione, o di tutte e tre insieme, si può dire che la perpetua campagna di raccolta di fondi per continuare le ricerche sul cancro, costituisca la più grande mistificazione di cui il pubblico sia mai stato vittima.

Se la risposta a questa terribile malattia non si trova né nel radio, né nei raggi X, né nell’ablazione, quale deve essere il dovere evidente della società? Resteremo inattivi? Possiamo accontentarci di stimare il numero di medici, chirurghi e cancerologi che non soltanto sono discordi tra loro ma, per timore di essere malvisti, si vedono costretti a sostenere l’opinione dell’Associazione dei Medici Americani? Questo comitato dovrebbe effettuare una approfondita indagine sugli sforzi che vengono sistematicamente fatti per ostacolare o impedire la libera circolazione di medicinali, rivelatisi efficaci in molti casi, come è verificabile attraverso consultazione di documentazioni cliniche, rapporti di patologi, radiografie, e sottoponendo a controllo i pazienti guariti».

Noduli al seno



LA TUMEFAZIONE AL SENO









Le tumefazioni o noduli al seno non sono cancri nel 98% dei casi, e che non diventeranno tali nella stragrande maggioranza. Inoltre, se lo stile di vita viene corretto, al fine di conformarsi alle leggi dell’esistenza, queste escrescenze possono scomparire. Secondo un rapporto del US NEWS AND World Report leggiamo le seguenti dichiarazioni: “Gli ultimi rapporti giunti al congresso medico e nelle pubblicazioni internazionali indicano che le probabilità che una tumefazione al seno sia maligna sono dell’ 1%.

 Tuttavia, le cifre mediche indicano che ogni anno, migliaia di seni sono asportati senza alcuna necessità, poiché le pazienti non erano affette da tumore maligno. D’altra parte anche l’ablazione dei fibromi è inutile in quanto il cancro all’utero è molto raro. Difatti, la maggioranza delle operazioni effettuate su questo organo riguarda casi non maligni. Il fatto è che i casi di cancro non sono così diffusi come si dice, per intimorire le donne, e che la mortalità per cancro è dovuta soprattutto all’operazione. A tale scopo, non bisogna dimenticare che il radio ed i raggi X sono responsabili di parecchie morti.

 La chirurgia non fa nulla di costruttivo, si limita ad asportare il seno. Essa non conosce le cause e pertanto non cerca di correggerle. La medicina non è in grado di prevenire lo sviluppo di una tumefazione nell’altro seno dopo avere praticato l’ablazione del primo seno. Tutto ciò che può fare, è sottoporre a operazione anche il secondo seno. Secondo l’articolo dell’US NEWS AND World Report, le donne dovrebbero farsi esaminare ogni mese per scovare la minima tumefazione. La medicina, però, non contempla la causa e non sa come comportarsi per fare sparire l’escrescenza.

 Le tumefazioni al seno sono molto comuni e possono svilupparsi talvolta fin dall’eta' di 16 anni e restare tali per tutta la vita. Molte di queste formazioni non aumentano di dimensione, ma alcune subiscono un incremento di volume. Tuttavia, parecchie tumefazioni spariscono spontaneamente senza che la pazienti e i medici ne conoscano il motivo. Raramente esse diventano cancerose, di conseguenza tutta la propaganda volta a intimorire le donne e a condurle a consultare medici e chirurghi si trasforma in crimine contro la femminilità.

Tutte queste mutilazioni, tanto diffuse quanto inutili hanno il loro tornaconto. Le tumefazioni o noduli al seno possono essere evitati con facilita' adottando semplici cambiamenti nello stile di vita, soprattutto nella dieta. Le formazioni spariranno per sempre anche se sono presenti da anni. Finché la medicina continuerà a cercare cause esotiche della malattia e rifiuteranno di considerare il rapporto esistente tra lo stile di vita e lo sviluppo patologico dell’individuo essa persisterà a far ricorso ai veleni, al bisturi ed alle seghe chirurgiche come “rimedi’ per le patologie che in realtà dipendono soltanto da una vita malsana, confessando in tal modo la sua ignoranza delle cause.



Medicina alternativa: vantaggi e svantaggi



La Medicina alternativa: i vantaggi e gli svantaggi


Perché le persone sono così difficili da convincere sulla realtà del fatto che alcuni trattamenti alternativi del cancro sono nettamente superiori a qualsiasi trattamento ortodosso che è correntemente in uso?

Sapevate che la Chemioterapia, in effetti, non è indirizzata a colpire le cellule del cancro? Infatti, la chemioterapia uccide moltissime più cellule di quanto non uccidano le stesse cellule cancerogene. Questo implica che la chemioterapia debba essere somministrata in dosi molto ridotte, distribuite in un ampio periodo temporale e che la terapia debba includere delle pause tra trattamenti successivi. Questa “cadenza” dei farmaci è dovuta al fatto che, se fosse somministrato troppo velocemente, moltissime cellule sane sarebbero uccise. La ragione per cui la medicina convenzionale tratta il cancro come una malattia cronica è perchè i trattamenti ortodossi ucciderebbero il paziente prima che il trattamenti uccidano il cancro.
Il trattamento naturale del cancro, o più comunemente “trattamento alternativo del cancro”, generalmente non danneggia le cellule sane. Questo perché il corpo umano sa esattamente cosa fare con i minerali e i nutrienti della natura stessa.
Virtualmente tutti i trattamenti naturali per il cancro non uccidono le cellule sane.  
 
Questa è la chiave del problema. Visto che il trattamento alternativo del cancro non danneggia o uccide le cellule sane, gli strumenti che la natura fornisce per uccidere le cellule del cancro possono essere somministrati in dose molto più grandi che nella chemioterapia, senza necessità di alcuna pausa nel trattamento! 
 
La chemioterapia, le radiazioni e la chirurgia, distruggono il sistema immunitario della persona. Un trattamento naturale ben congegnato, invece, sarà in grado di costruire, nella persona, un sistema immunitario tale per cui il cancro non ritornerà.
Ci sono due punti chiave che noi dobbiamo conoscere a riguardo il trattamento alternativo del cancro. 
 
Primo: il novantacinque percento dei pazienti affetti da cancro, che si sottopongono al trattamento alternativo, secondo il trattamento convenzionale, sono già stati già “dati per spacciati”. In altre parole, essi prima si sottopongono al trattamento convenzionale e il loro corpo è distrutto dalla medicina convenzionale e, SOLAMENTE DOPO, essi decidono di utilizzare il trattamento alternativo al cancro.

Secondo: pochissimi trattamenti alternativi al cancro possono curare le persone che sono state rimandate a casa a morire dalla medicina convenzionale; pochissimi tra i pazienti di cancro rinviati a casa a morire assumono un trattamento abbastanza forte che dia loro una speranza per farcela. In altre parole, pochissimi tra questi pazienti assumono il più potente trattamento alternativo. 

Questi due punti costituiscono un grande svantaggio per la medicina alternativa



La medicina alternativa ha speso da 1 a 4 anni per trattare pazienti e per ricostruire il loro sistema immunitario - perché i pazienti usavano i trattamenti convenzionali.
In aggiunta a ciò, dopo il trattamento convenzionale, il paziente è in condizioni fisiche e mentali molto peggiori di quanto non lo fosse quando è stata fatta la diagnosi. Questa è la ragione per cui ci sono così pochi trattamenti alternativi al cancro che possano raggiungere un reale 50% di cura su questa tipologia di pazienti.

Se noi consideriamo tutti questi punti allora arriveremo ai seguenti fatti:
1)  Almeno il 100% dei nuovi pazienti a cui è stato diagnosticato il cancro, si rivolge prima alla medicina convenzionale.
2) Circa il 97% di questi pazienti soccombe o sono rimandati a casa a morire e successivamente muoiono, a causa del loro cancro/o del trattamento al cancro che hanno ricevuto.
3) Solo una minima percentuale dei pazienti affetti da cancro rimandati a casa a morire si rivolgono al trattamento alternativo del cancro, altri semplicemente tornano a casa e muoiono.
4) Tra i pazienti che si rivolgono al trattamento alternativo, solo una piccola percentuale  di loro è sottoposto ad un trattamento abbastanza forte che dia il 50% di possibilità di sopravvivenza.

C’è da meravigliarsi se le morti a causa del cancro sono in continua ascesa nonostante la potenza di trattamenti alternativi al cancro?
Alcune ragioni che spiegano la disinformazione sui trattamenti alternativi per il cancro sono che gli oncologi non sono consapevoli riguardo i fatti, cosa i fatti dimostrano e come essi aiutano a curare e a prevenire.  Inoltre, essi dovrebbero essere consapevoli di quale stadio e in quali condizioni un sistema di medicina alternativa per il trattamento del cancro è più benefico per il paziente e per loro stessi.


Le malattie della civilta' moderna










La ragione per cui vengono classificate oltre duecento forme di cancro è che le cellule di ciascuna varietà appaiono differenti se osservate al microscopio, a seconda del tipo di tessuto in cui si sono originate. Ma in tutti i casi il cancro rappresenta essenzialmente la proliferazione incontrollata delle cellule. Questa definizione comprende anche le leucemie ed i mielomi, tumori del midollo osseo, che pur non appartenendo al gruppo dei tumori solidi si comportano allo stesso modo.

    Alcuni tipi di cancro, invece di provocare tumori solidi, distruggono i tessuti dove si trovano e causano gravi lesioni aperte, i cui margini di solito consistono in rigonfiamenti pieni di tessuto maligno che invade e provoca danni in ogni tessuto sano con cui viene a contatto. Anche questo tipo di tumore è soggetto a proliferazione.

    Il    cancro è ulteriormente suddiviso in due categorie maggiori e in altre minori a seconda del tessuto di origine. I tumori originati dai tessuti epiteliali, comprendenti tutti quelli che riguardano organi, vasi sanguigni e membrane mucose del corpo, sono chiamati carcinomi e sono il gruppo di tumori maligni più numeroso.

Quelli che hanno origine dal tessuto connettivo, dalle ossa, dai vasi sanguigni e dal sistema linfatico sono chiamati sarcomi.  Comunque, alcuni dei cancri ghiandolari, incluso quello al seno e alla prostata, sono localizzati in ghiandole le cui entrata e uscita sono ostruite da cellule tumorali. Questo può rendere problematico il raggiungimento delle cellule maligne e la loro uccisione, da parte del sangue nuovamente ossigenato, arricchito con enzimi e sostanze immunitane. Con il tempo tale problema si risolve e anche questi tumori vengono distrutti. Ciò può spiegare perché i tumori del seno e della prostata hanno bisogno di più tempo per guarire.

    I    pazienti devono capire che, anche se il tumore è sparito, non sono ancora guariti. Il tumore non è una malattia, ma solo un sintomo del crollo delle difese dell’organismo; in altre parole, il cancro non è una cosa (cioè il tumore), ma un processo che riguarda l’intero organismo.
Quindi, fatto ancora più importante, la scomparsa del tumore significa solo che l’efficienza dell’organismo è stata ripristinata al punto da rimuovere i pericoli per la vita del paziente; ciò, tuttavia, non significa essere guariti. 

Infatti, la guarigione totale si verifica solo quando tutti gli organi del paziente sono tornati alla piena funzionalità, letteralmente rimessi a nuovo, nutriti con i migliori cibi biologici e sottoposti a una disintossicazione continua. La guarigione è completa solamente quando il fegato intossicato e indebolito è il più possibile ripulito e riportato alla normale funzionalita`.



Trattamenti alternativi e realta'

Realta' dei trattamenti alternativi


Questa e' la realta e cioe' che ben pochi trattamenti alternativi al cancro possono curare le persone che sono state rimandate a casa a morire dalla medicina convenzionale; ancora meno sono i pazienti di cancro che una volta rinviati a casa a morire assumono un trattamento abbastanza forte che dia loro una speranza per farcela. In altre parole, pochissimi tra questi pazienti assumono un potente trattamento alternativo che permetta loro di vivere.  

 
Questi due punti costituiscono un grande svantaggio per la medicina alternativa. La medicina alternativa ha speso da 1 a 4 anni per trattare pazienti e per ricostruire il loro sistema immunitario - perché i pazienti usavano i trattamenti convenzionali.
In aggiunta a ciò, dopo il trattamento convenzionale, il paziente è in condizioni fisiche e mentali molto peggiori di quanto non lo fosse quando è stata fatta la diagnosi. Questa è la ragione per cui ci sono così pochi trattamenti alternativi al cancro che possano raggiungere un reale 50% di cura su questa tipologia di pazienti.


Se noi consideriamo tutti questi punti allora arriveremo ai seguenti fatti:
1)  Almeno il 100% dei nuovi pazienti a cui è stato diagnosticato il cancro, si rivolge prima alla medicina convenzionale.
2) Circa il 97% di questi pazienti soccombe o sono rimandati a casa a morire e successivamente muoiono, a causa del loro cancro/o del trattamento al cancro che hanno ricevuto.
3) Solo una minima percentuale dei pazienti affetti da cancro rimandati a casa a morire si rivolgono al trattamento alternativo del cancro, altri semplicemente tornano a casa e muoiono.
4) Tra i pazienti che si rivolgono al trattamento alternativo, solo una piccola percentuale  di loro è sottoposto ad un trattamento abbastanza forte che dia il 50% di possibilità di sopravvivenza.
C’è da meravigliarsi se le morti a causa del cancro sono in continua ascesa nonostante la potenza di trattamenti alternativi al cancro?


Alcune ragioni che spiegano la disinformazione sui trattamenti alternativi per il cancro sono che gli oncologi non sono consapevoli riguardo i fatti, cosa i fatti dimostrano e come essi aiutano a curare e a prevenire.  Inoltre, essi dovrebbero essere consapevoli di quale stadio e in quali condizioni un sistema di medicina alternativa per il trattamento del cancro è più benefico per il paziente e per loro stessi.







Cancro: come sconfiggerlo



           Sconfiggere il nemico:  CANCRO            



Dovendo mettersi a confronto con una diagnosi di cancro, la prima regola è: niente panico!
Di tutte le malattie prese in considerazione, il cancro è indubbiamente quella che fa più paura alla maggior parte delle persone. La sua incidenza è in aumento, gli effetti sono devastanti, come devastanti sono gli effetti collaterali delle terapie tradizionali, e il tasso di mortalità è elevato. Nonostante tutto, rimane apparentemente incurabile. Considerando questi elementi, non è difficile capire perché il cancro per molte persone rappresenti un incubo.

Diamo un’occhiata ravvicinata a questo flagello, che i dizionari di medicina descrivono come “crescita incontrollata di cellule derivate da tessuti normali, aggiungendo che se ne conoscono oltre duecento tipi. Nasce una domanda spontanea: perché la crescita diviene incontrollata? Quali sono i meccanismi di controllo e perché vengono a mancare? Perché il cancro è un killer? Ci possono essere crescite cellulari “incontrollate” anche nei cosiddetti tumori benigni. Questi non sono invasivi (ovvero non si diffondono), possono essere facilmente rimossi e di norma non vi sono ricadute. Come fanno allora a trasformarsi in tumori maligni?

I tumori benigni non sono cancri veri e propri, bensì crescite anormali che non fanno parte del corpo e rappresentano lo stadio iniziale di una disfunzione dei processi difensivi dell’organismo. Non necessariamente danno luogo a ricadute, ma tendono a diventare maligni qualora le difese dell’organismo continuino a indebolirsi.
I tumori vengono detti maligni se invadono i tessuti adiacenti e rilasciano cellule tumorali all’interno del flusso sanguigno. Queste cellule circolano per il corpo e sono in grado di formare nuove colonie, dette metastasi, che crescono sugli altri tessuti. Nel decorso tradizionale del tumore maligno, le cellule invadono e distruggono gli organi essenziali, portando così alla morte.
Il corpo ha un sistema di difese che mantiene l’omeostasi, ovvero lo stato di equilibrio dinamico interno. È l’alterazione di questo equilibrio che dà luogo al processo di deterioramento cellulare; tale alterazione può essere causata da varie sostanze chimiche, specialmente sostanze cancerogene, virus, radiazioni ultraviolette, tabacco. È interessante notare che ciò può essere causato anche da sostanze chimiche citotossiche utilizzate per curare il cancro e, naturalmente, da una dieta non equilibrata.
Il cancro non può comparire in un organismo normalmente funzionante, in quanto le sue difese riconoscono e distruggono ogni cellula maligna, o non ne permettono la formazione. Il sistema immunitario svolge un ruolo centrale in queste difese. Riconosce una cellula maligna come ostile e la attacca, distruggendola, come se fosse un batterio o un virus nemico.

Tuttavia il sistema immunitano e gli altri meccanismi di difesa (per esempio i sistemi enzimatici e ormonali, il bilanciamento dei minerali) necessitano dei giusti nutrienti, e possono funzionare solo se non sono bloccati dalle tossine. Quando queste condizioni non si verificano, le difese sono incapaci di portare a termine il loro compito e nulla impedisce alle cellule maligne di sopravvivere e moltiplicarsi.
La ragione per cui vengono classificate oltre duecento forme di cancro è che le cellule di ciascuna varietà appaiono differenti se osservate al microscopio, a seconda del tipo di tessuto in cui si sono originate. Ma in tutti i casi il cancro rappresenta essenzialmente la proliferazione incontrollata delle cellule. Questa definizione comprende anche le leucemie ed i mielomi, tumori del midollo osseo, che pur non appartenendo al gruppo dei tumori solidi si comportano allo stesso modo.

Alcuni tipi di cancro, invece di provocare tumori solidi, distruggono i tessuti dove si trovano e causano gravi lesioni aperte, i cui margini di solito consistono in rigonfiamenti pieni di tessuto maligno che invade e provoca danni in ogni tessuto sano con cui viene a contatto. Anche questo tipo di tumore è soggetto a proliferazione.
Il    cancro è ulteriormente suddiviso in due categorie maggiori e in altre minori a seconda del tessuto di origine. I tumori originati dai tessuti epiteliali — comprendenti tutti quelli che riguardano organi, vasi sanguigni e membrane mucose del corpo — sono chiamati carcinomi e sono il gruppo di tumori maligni più numeroso.
Quelli che hanno origine dal tessuto connettivo, dalle ossa, dai vasi sanguigni e dal sistema linfatico
sono chiamati sarcomi. Il trattamento con la Terapia Di Bella, con la Terapia Breuss, con la Terapia di Arnold Ehret e con la Terapia Gerson è efficace per entrambe le categorie e richiede pochi aggiustamenti.

I cancri più aggressivi (melanomi, linfomi aggressivi e cancri polmonari “a piccole cellule”) rispondono più rapidamente alla Terapia Breuss, con il Digiuno senza muco di Arnold Ehret e alla Terapia Gerson. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che in questi casi le cellule sono più alterate, pertanto il sistema immunitario riportato in piena efficienza è capace di riconoscerle più facilmente.

Allo stesso modo, eccellenti risultati si ottengono con i tumori alle ovaie, perfino dopo alcuni trattamenti di chemioterapia. Questo non significa però che altri tipi di tumori non rispondano. Alcuni dei cancri ghiandolari, incluso quello al seno e alla prostata, sono localizzati in ghiandole le cui entrata e uscita sono ostruite da cellule tumorali.
Questo può rendere problematico il raggiungimento delle cellule maligne e la loro uccisione, da parte del sangue nuovamente ossigenato, arricchito con enzimi e sostanze immunitarie. Con il tempo tale problema si risolve e anche questi tumori vengono distrutti. Ciò può spiegare perché i tumori del seno e della prostata hanno bisogno di più tempo per guarire.

I pazienti devono capire che, anche se il tumore è sparito, non sono ancora guariti. Il tumore non è una malattia, ma solo un sintomo del crollo delle difese dell’organismo; in altre parole, il cancro non è una cosa (cioè il tumore), ma un processo che riguarda l’intero organismo.
Quindi, fatto ancora più importante, la scomparsa del tumore significa solo che l’efficienza dell’organismo è stata ripristinata al punto da rimuovere i pericoli per la vita del paziente; ciò, tuttavia, non significa essere guariti. Infatti, la guarigione totale si verifica solo quando tutti gli organi del paziente sono tornati alla piena funzionalità, letteralmente rimessi a nuovo, nutriti con i migliori cibi biologici e sottoposti a una disintossicazione continua.
La guarigione è completa solamente quando il fegato intossicato e indebolito è il più possibile ripulito e riportato alla funzionalità. il problema è che non esiste alcun test per dimostrare quanto un fegato stia funzionando bene e quanto abbia recuperato. il test degli enzimi epatici è utile ma incompleto. Un paziente può avere valori “normali” perfino in presenza di un tumore. Le analisi del sangue, i conteggi cellulari e le analisi delle urine ci dicono solo che gli organi sono ancora in funzione e che il corpo è nelle condizioni di curarsi.
Il paziente in via di guarigione può provare fastidio o disappunto quando gli si spiegano queste cose, nondimeno la necessità di ottenere una completa guarigione deve venire prima di qualsiasi altra considerazione. Se non si comprendono a fondo queste cose, si corrono gravi rischi. Quando tutti i test sono tornati “normali” i tumori non sono piu‘ manifesti. il medico che dice al paziente che, “a tutti gli effetti” egli è guarito. Il paziente interrompe la terapia, ha una ricaduta e muore. Disgraziatamente questo è successo piú di una volta, sprecando molti sforzi, speranze e vite preziose.




Associazione medica americana





L'Associazione Medica Americana, la FDA e tutte le autorità mediche informano i pazienti che stanno ricevendo una forma di terapia scientificamente comprovata. Niente e' di piu' FALSO.
Quello che non si dice è che la chemioterapia sta compromettendo il sano, normale funzionamento degli organi vitali, quali fegato, cuore, cervello e reni. Sì, un tumore potrebbe anche rimpicciolirsi, ma qui non si tratta semplicemente di uscire dalla terapia oncologica con tumori più piccoli. Il punto è di uscirne sani con un sistema immunitario forte e un equilibrio cellulare che blocchi o elimini del tutto i tumori. Quel genere di risultato che non sortisce dalla medicina convenzionale.
Dopo essere stati quasi uccisi dalle terapie oncologiche, si va in cerca di alternative.
Quando i pazienti di cancro, infine, prendono la decisione di rivolgersi alla medicina alternativa, spesso lo fanno in uno stato di pre-morte a causa della severità con cui sono stati danneggiati dai trattamenti offerti dalla medicina convenzionale occidentale. 

Allora, in maniera ancor più frustrante, cominciano a prendere qualche erba o sperimentano qualche genere di trattamento alternativo e l’esito è la morte dovuta ai danni organici provocati dalla chemioterapia tossica somministrata in precedenza dai propri medici convenzionali. È per questo che dico alle persone: la scelta la dovete fare prima. Non aspettate di essere alle soglie della morte per svegliarvi e scegliere la medicina alternativa. Potrebbe essere troppo tardi.
 
Se rimanete prigionieri del sistema medico convenzionale e permettete che tutti questi farmaci tossici, prodotti chimici e procedure nocive minino il vostro corpo e danneggino in modo permanente i vostri organi vitali (il fegato, ad esempio), state ulteriormente ostacolando tutti quei sistemi di supporto del vostro corpo utilizzati di norma dalla medicina alternativa per ottenere un risultato curativo.



Chemioterapie e mancanza di soluzioni

 

Perchè la chemioterapia non risolve il problema

La chemioterapia distrugge completamente ed in modo irreversibile il sistema immunitario.
Secondo la stragrande maggioranza delle teorie mediche, ci si ammala di cancro per una  insufficienza del sistema immunitario. La chemioterapia riduce le masse tumorali di dimensione, ma al prezzo di distruggere completamente il midollo e le difese immunitarie dell'organismo, col risultato che quest'ultimo rimarrà debilitato ed esposto ad ammalarsi di nuovo per anni o anche per il resto della vita .

LA CHEMIOTERAPIA DISTRUGGE TUTTE LE DIFESE IMMUNITARIE 

E

 IN MOLTI CASI IL TUMORE RITORNA PIU' VIOLENTO DI PRIMA !!!
 
Per dare un'idea di quanto siano tossici questi veleni posso prendere spunto dalla stessa documentazione farmaceutica allegata a questi "farmaci": pensate che basterebbe solo aumentare di poco le dosi di una sola "seduta" di chemioterapia per uccidere un cane, nel 100% dei casi, per avvelenamento nel giro di pochi giorni (potete controllare voi stessi dato che la tossicologia è pubblica). Inoltre per smaltire questi farmaci occorre molto tempo (mesi e mesi), molto di più della durata di ogni ciclo, per cui quando si torna. ad esempio dopo un mese, a fare un altro ciclo si ha un accumulo continuo di veleni nell'organismo! 



PERSINO NELLA STESSA DOCUMENTAZIONE DEI FARMACI DA  


 CHEMIOTERAPIA E' SCRITTO CHE QUESTI

IN DOSI DI POCO SUPERIORI SONO MORTALI NEL 100% DEI CASI

PERSINO UNA PERSONA SANISSIMA AVREBBE DEI PROBLEMI A 

SOPRAVVIVERE ALLA CHEMIOTERAPIA

E' vero che le cellule tumorali sono molto più sensibili a questi farmaci rispetto alle cellule sane, ma è anche vero che la chemioterapia azzera la capacità del sistema immunitario di riparare da se le cellule cancerogene, lasciando l'organismo senza nessuna difesa (insufficienza midollare, renale, epatica, cardiaca, respiratoria, ecc.). Inoltre provoca lesioni estese a tutti gli organi e tessuti e conseguente necrosi irreversibile di alcuni di essi. Non c'è da stupirsi che tutti questi farmaci siano estremamente cancerogeni, ossia in grado di sviluppare tumori anche in una persona sana!
Il fatto che molto spesso il cancro ritorna negli anni successivi, dopo una cura di chemioterapia, non è dovuto a una certa "predisposizione" della persona, ma al fatto che le difese immunitarie sono ormai distrutte e quindi l'organismo è completamente indifeso ed è logico che venga aggredito nuovamente. La chemioterapia non è quindi la soluzione definitiva del problema, poichè questo si ripresenta molto spesso anni dopo con maggiore violenza.
La  chemioterapia è la responsabile del danno immunitario

Il cancro deve essere vinto invece potenziando il sistema immunitario . Per molti tipi di tumore, il sistema immunitario ha una "memoria", esattamente come per le malattie esantematiche (morbillo, varicella, rosolia, ecc.); se il tumore viene vinto dall'organismo stesso, piuttosto che represso dai farmaci, è molto più difficile che si ripresenti in seguito.  L' aloe ha un centinaio di principi attivi che potenziano il sistema immunitario in modo ineguagliabile rispetto a qualsiasi altro farmaco, inoltre questi hanno un ruolo attivo e selettivo nell'aggredire le cellule malate, inducendo l'apoptosi. Tutto questo è stato dimostrato scientificamente in molte università del mondo, comprese alcune italiane.

A voltei medici italiani addirittura somministrano terapie sperimentali, senza neppure informare il paziente che la terapia è sperimentale. In questo sito www.vitarubata.com potete leggere l'incredibile storia di una donna uccisa con terapie sperimentali, senza il suo consenso. Le sostanze che sono state somministrate sono addirittura le stesse che vengono usate per le distruzioni di massa, nelle guerre batteriologiche!!

Infine  5 pagine di DATI UFFICIALI sui veri risultati della chemioterapia dal 1950 ad oggi, oltre ai retroscena delle multinazionali farmaceutiche. La ricerca NON ha fatto passi da gigante come tutti pensano, ma, al contrario, la gente si ammala e muore più che nei decenni scorsi. Con i metodi di cura attuali il 90% degli ammalati non sopravvive più di 10 anni al cancro.

 




Cause del cancro


Cause fin'ora stabilite

 
Molti fattori devono convergere ed influire sulla cellula normale, perché questa diventi cancerosa, uscendo dall'armonia della legalità complessiva, comportandosi malignamente.
 
1. La disposizione o predisposizione ha un ruolo importante, perché può essere presente nella massa ereditaria. Ma non è detto che debba per forza, automaticamente, degenerare in cellula cancerosa, se il sistema di vita è naturale e ragionevole.
 
2. Gli errori di alimentazione continuati, per una nutrizione detta della civilizzazione moderna, disturbano l'equilibrio biologico dell'organismo e danneggiano l'insieme delle cellule sensibilmente:
a) un ruolo importante è rappresentato dalla sovralimentazione di albumina, specialmente di albumina o proteina di basso valore;
b) il problema dei grassi è collegato al cancro in maniera forte. Specialmente quelli animali e con pochi lipoacidi insaturi danno effetti indesiderati;
c) un ricambio dei minerali difettoso ha pure influsso negativo per la degenerazione delle cellule;
d) l'avitaminosi e carenze di altre sostanze vitali hanno un certo influsso in questo problema; le ricerche non sono ancora soddisfacenti;
e) disturbi del ricambio, sia stitichezza cronica che continue fermentazioni nell'intestino, a causa di disfunzione batterica, sono pure dannosi.

3. La mancanza di ossigeno giuoca un ruolo importante nella formazione del cancro, perché l'esperienza ha dimostrato che la gente che vive in aria buona, che si muove all'aperto, è meno esposta al pericolo di coloro che sono sempre rinchiusi in casa, o locali male arieggiati, e che fanno poco moto. Sarebbe anche meglio fare molte camminate a piedi, invece di prendere l'automobile o un mezzo di trasporto qualsiasi per ogni piccolo tragitto; passeggiate nel tempo libero fra i prati, campi e boschi, invece di starsene ore ed ore all'osteria a far politica, o alla televisione ed altri passatempi che fanno perdere il tempo inutilmente.

4. Gas tossici e radiazioni radioattive, che oggi inquinano sempre più l'aria, sono pure cancerogeni.

5. Additivi chimici dei prodotti alimentari sono controindicati molti di questi hanno provato, al controllo, di essere cancerogeni.
Coloranti, aromatizzanti e conservanti sono veleni per le nostre cellule, molto più di quanto si pensava fin'ora. Per questo le autorità dei diversi stati provvedono sempre più a proibirli.

6. Medicamenti, come ce li offre la chemioterapia in vasta quantità, specialmente quelli derivanti dal catrame, sono coinvolti nella degenerazione delle cellule, dato l'enorme consumo di pastiglie; quasi una mania, una dipendenza malsana.

7. Veleni, adoperati nel trattamento delle piante, senza troppa prudenza, si ritrovano negli ortaggi o frutta sottostante, che vengono consumati senza motivi di dubbio, che possono risultare però molto dannosi, perché piombo, rame e arsenico sono veleni molto più tossici di quanto si pensi.

8. Errori di concimazione alle culture, rovinano l'equilibrio biologico nelle piante. Se ci si nutre per abitudine o a lungo con questi prodotti, anche l'equilibrio biologico umano ne sarà disturbato.

9. I crampi, l'irrigidirsi per avversioni continue, le protuberanze indurite, disturbano e rallentano il ricambio nelle cellule, preparando il campo ad una formazione cancerosa. Rilassarsi dunque, non portare òltre conflitti e tensioni che possono essere risolti ed eliminati. Indurimenti, protuberanze crescenti, come cicatrici, verruche ecc., sono da controllare e mai irritarle graffiando.

10. Un influsso negativa che può divenire cancerogeno risiede nel nostro animo; quando siamo oppressi da dispiaceri, fastidi e avversioni continue, siamo depressi e tendiamo a pensare negativamente, invece che in modo positivo. Fastidi e dispiaceri influiscono sul fegato; molti sono arrivati al cancro, per negativo influsso cronico del fegato. Una oppressione continuata dell'animo, frena la vitalità delle cellule nel fegato in modo tale, che finisce coi rendere tossici i succhi gastrici; la condizione delle cellule, la loro vitalità peggiora successivamente e tutti questi fattori insieme, preparano il campo al processo canceroso.

Il diritto di morire


Il Gazzettino 02/02/2009, pag.1

“Lasciami morire come voglio”. Questa non può essere una richiesta da soddisfare o meno ad arbitrio di altri, medici, autorità politiche o religiose che siano, ma un diritto inalienabile, soprattutto quando espresso in modo inequivocabile. L’ultima amarissima storia di violazione di questo diritto sacrosanto, passata in sordina, merita invece tutta la nostra attenzione per molteplici aspetti. Il caso: un signore, affetto da neoplasia gastrica maligna molto avanzata, deve ricoverarsi in ospedale.     

L’uomo, testimone di Geova, chiarisce di non volere trasfusioni di sangue, contrarie alla sua fede. Viene per questo dimesso da un primo ospedale milanese e inviato ad un secondo, dove, anche per iscritto, gli viene garantito che la sua volontà sarà rispettata. Tuttavia le sue condizioni precipitano in pochi giorni, serve una trasfusione. Lui, i suoi familiari e i suoi amici si oppongono. Inutile. I medici chiedono un parere psichiatrico: l’uomo è sano di mente. L’ospedale si fa allora autorizzare dal magistrato e pratica al pover’uomo un trattamento sanitario obbligatorio. La polizia allontana i familiari, l’uomo viene bloccato a letto, urlante, e a forza gli vengono trasfuse due sacche di sangue. Ne serve una terza, ma l’uomo, travolto da questa spaventosa violenza, dall’angoscia e dallo stress acuto, muore d’infarto. Davvero di crepacuore.
Giudichi il lettore: come ci saremmo sentiti al posto di quest’uomo e della sua famiglia? Non sono testimone di Geova ma credo sia doveroso garantire il rispetto della volontà e della fede personale, soprattutto quando le implicazioni riguardano esclusivamente la persona in questione e il suo pieno diritto di accettare serenamente anche il proprio tempo del morire.
Rileggiamo la storia: l’uomo ha un tumore gastrico avanzato. E’ una neoplasia a quel punto fatale, una trasfusione può allungare la vita al massimo di uno, due mesi. Che senso ha imporre con questa violenza e brutalità una trasfusione di fatto palliativa nel migliore dei casi? L’uomo aveva dichiarato per iscritto di non volere trasfusioni e gli era stato garantito il rispetto del suo volere. Ancora una volta, allora, consensi o meno alle cure sono una farsa. Non basta scriverlo, non basta dichiararlo, non basta che l’intera famiglia e perfino gli amici lo sostengano nella volontà. Altro che testamento biologico. Cos’altro deve fare un uomo, o una donna, per vedersi rispettato anche nel diritto di morire come crede? Soprattutto se ha una malattia in fase terminale, potrà pur scegliere come vivere gli ultimi giorni! Può doversi rivolgere all’ospedale, per esempio per ricevere cure palliative antidolore, sacrosante. Perché non rivalorizziamo l’importanza dell’accompagnare a morire in piena dignità, con i familiari e gli amici vicino, magari in ospedale, se la situazione lo richiede, ma in una stanza dove ci sia ancora un minimo di calore e di tenerezza, invece che in una rianimazione, soli e disperati, pieni di tubi che rendono odioso anche il morire? Perché anche noi medici insistiamo in questa illusione di onnipotenza con accanimenti terapeutici che non danno affatto giorni alla vita, ma la brutalizzano nel suo momento più sacro?
L’uomo è sano di mente. Lo conferma la perizia psichiatrica. Dovremo, ognuno di noi, sottoporci ad una perizia di questo tipo per vedere rispettata la nostra volontà rispetto alle cure? E poi il modo: con la polizia che allontana i parenti (!) e l’uomo legato al letto per subire questo ultimo violento oltraggio. Dove sono finiti la capacità di ascolto, il rispetto, la compassione, l’empatia?
Esistono tanti tipi di violenza, in questo mondo feroce, ma questa non è da meno di altre, anche se vestita di camice bianco, in questo caso chiarissimo ed estremo.
Questo senza negare che il dilemma, anche grave, può porsi per ogni medico che, in situazioni meno evidenti, si trovi ad affrontare due rischi: una denuncia se impone cure che il paziente non vuole, ma anche l’opposto, magari da parte dei parenti, se non somministra cure necessarie salvavita che il paziente non desidera. Il momento è storicamente critico, dal punto di vista etico, deontologico e normativo. E’ pesante infatti il contrasto anche tra due dei magistrati che sono intervenuti sul caso: il primo che autorizza il trattamento sanitario obbligatorio, senza intuirne i rischi mortali, l’ultimo che lo stigmatizza nettamente.
Ecco l’epilogo: la denuncia penale viene archiviata perché non c’è reato. Nel processo civile il giudice valuta l’accaduto da un’altra prospettiva, esprimendo sconcerto e imbarazzante perplessità nei confronti di un comportamento dei sanitari così palesemente inadeguato e brutale, che viola precisi diritti costituzionalmente protetti, dagli articoli 2, 13 e 31, quali la libertà personale, la dignità e la solidarietà. L’ospedale e quattro sanitari sono condannati a risarcire 20.000 euro alla vedova. Per la nostra legge vale così poco una morte tanto orrenda e impietosa?
Che dire? Il modo di questa morte resta purtroppo irrimediabile. Tuttavia questa storia amara dovrebbe rendere ancora più urgente la riflessione etica e normativa sullo spazio e i limiti degli atti di disposizione del proprio corpo, sul valore delle dichiarazioni della persona rispetto alle cure, sulla delicata posizione dei medici che quotidianamente si trovano a dover decidere in situazioni etiche complesse, in cui si scontrano non solo desideri individuali ma anche visioni del mondo antitetiche. Resta poi doveroso, per ciascuno di noi, contribuire ad una riflessione civile e, soprattutto, umana, capace di identificarsi con il sentire di chi sta per morire. Solo una profonda empatia per il morente, e la riscoperta del valore di una morte accettata e accompagnata, può aiutarci a superare l’impasse, anche legislativa e applicativa, cui altrimenti ci consegna la rigidità di diverse e contrapposte ideologie e di opposti poteri.
Alessandra Graziottin
www.alessandragraziottin.it

Costi della chemioterapia


Quanto costa la chemioterapia


Nei malati i cicli di chemio da fare non seguono una regola assoluta, anche se quando si somministrano per via preventiva (?) in un paziente che non ha una forma tumorale, esiste un numero prestabilito di cicli.

Mentre se la terapia è rivolta a un paziente che ha una malattia in corso, in fase metastatica per esempio, la durata è variabile, e comunque si sospende di solito tra il 6° e l’8 ciclo.
Quindi la somministrazione di sostanze chimiche è assolutamente variabile e si può prolungare per molto tempo, facendo lievitare anche i costi per la società e gli utili per le multinazionali produttrici.

Tale calcolo però non tiene conto dei costi di operazioni chirurgiche, eventuali trattamenti radioterapici, medicamenti, farmaci, visite, degenze, ecc.
I malati nuovi di tumore in Italia sono ogni anno circa 270.000 e se tutti questi seguissero i protocolli ufficiali, ogni anno il giro di affari sarebbe di centinaia di miliardi di euro!

Cifre del genere - pagate dal Sistema Sanitario Nazionale e quindi sottratte alla Comunità con le tasse - il potere di lobbies di Big Pharma è così forte che riesce a tenere celate le terapie non convenzionali e tappare la bocca a tutti quei ricercatori indipendenti che hanno il coraggio (o l’incoscienza) di mettere la salute della persona davanti agli interessi economici.

Questo potrà spiegare una volta per tutte le persecuzioni mediatiche, giudiziarie, professionali e personali subite da personaggi come Luigi Di Bella, Geerd Ryke Hamer, Tullio Simoncini, Bonifacio, Pantellini, Zora, Gorgun e moltissimi altri grandi ricercatori.

Invece di cercare una strada meno dispendiosa, meno sofferente e logicamente con più risultati positivi di guarigione si continua su questa folle corsa dissanguante e disumana.

Ma per quanto ancora?

Tale follia ha raggiunto il parossismo in Regione Toscana che “rimborserà il costo di una parrucca a tutte le donne che, affette da un tumore, hanno perduto i capelli a causa della chemioterapia”.
La magra consolazione delle donne è che “le interessate potranno acquistare la parrucca da loro stesse gradita in uno dei negozi specializzati e poi chiedere il rimborso documentando la spesa”.

leggi l'articolo completo "Il lato oscuro dell'oncologia" pubblicato da "La leva di Archimede. 

Digiuno & Tumori



 DIGIUNARE CON UN TUMORE

Comunemente sia i medici che i chirurghi credono che non vi sia "rimedio" ai fibromi, se non mediante l'ablazione chirurgica. Mentre la chirurgia è preferita per altri tipi di tumori, i raggi ed il radio sono frequentemente impiegati per trattare fibromi. 

Nè l'asportazione di tumori con i bisturi, nè la loro distruzione mediante i raggi ed il radio sopprimono la causa; spesso, i tumori tornano sottoforma maligna. Il trattamento radicale dei tumori richiede la soppressione di tutte le cause di perversione metabolica ed il ripristino di una nutrizione normale. Quando ciò viene fatto, i tumori tendono a scomparire.

I tumori, essendo composti dello stesso tipo di tessuto delle altre strutture corporee, sono suscettibili di disintegrazione autolitica proprio come il tessuto normale e come prova l'esperienza, subiscono la dissoluzione e l'assorbimento grazie a varie circostanze, ma soprattutto durante il digiuno.
Graham rilevo' che quando il corpo usa più nutrimento di quanto riceve giornalmente "è regola generale dell'economia vitale che gli assorbenti che scompongono le sostanze privilegiano sempre quelle che hanno minore utilità nell'economia della funzione. Conseguentemente, tutte le accumulazioni nervose come gozzi, tumori, ascessi, etc, diminuiscono rapidamente e spesso spariscono completamente grazie ad un'astinenza severa e prolungata o a un digiuno."
Mr. Mac-Fadess dice: "La mia esperienza di digiuno mi ha dimostrato, senza possibilità di dubbio, che una crescenza estranea di qualsiasi tipo può essere assorbita nella circolazione, semplicemente obbligando il corpo ad usare come nutrimento ogni elemento non necessario in esso contenuto.
Quando una crescenza estranea è diventata dura, un lungo digiuno può non bastare per conseguire il risultato; ma, quando essa è morbida, il digiuno si concluderà generalmente con il suo assorbimento".




A causa di circostanze diverse, altre ignote (il tipo di tumori, la sua posizione, il peso dell'ammalato, lo stato generale del corpo, le condizioni locali, etc), la velocità di assorbimento del corpo differisce nell'individuo a digiuno. Citeremo due casi estremi, per evidenziare il grande margine di differenza in questo processo.
Una donna, di meno di 40 anni aveva un fibroma uterino grosso quanto un pompelmo medio, esso fu completamente assorbito in 28 giorni di totale stinenza da qualsiasi cibo, salvo l'acqua. In questo caso l'assorbimento è stato di una rapidità straordinaria.
L'altro caso riguarda un tumore simile in una donna avente pressappoco la stessa età. Il tumore aveva circa la dimensione di un uovo d'oca. Un digiuno di 21 giorni ridusse il tumore al volume di una noce inglese. Il digiuno venne interrotto al sopraggiungere della fame. Un altro digiuno di 17 giorni, alcune settimane più tardi, fu necessario per completare l'assorbimento del tumore. Questo fu un caso inconsuetamente lungo.

I tumori del seno nella donna (che vanno dalle dimensioni di un pisello a quelle di un uovo d'oca) scompariranno in un lasso di tempo compreso fra 3 giorni e 3 settimane. Ecco un caso rimarchevole che risulterà interessante ed istruttivo per il lettore.
Una giovane donna di 21 anni aveva al seno destro una tumefazione enorme e dura, un pò più piccola di una palla da biliardo. Durante 4 mesi l'aveva fatta soffrire molto. Finalmente consultò un medico che diagnosticò un cancro e la spinse ad un'operazione immediata. Andò a trovarne un altro, poi altri 2 e ciascuno di essi fece la stessa diagnosi (cosa poco ordinaria) incitandola ad un'azione immediata. Invece di rivolgersi al chirurgo, la giovane donna fece ricorso al digiuno ed in capo a 3 giorni esatti senza cibo, "il cancro" e tutti i dolori che aveva sparirono. Non vi è stata alcuna ricaduta in 13 anni, per cui si può dire che la guarigione sia stata totale.

Centinaia di questi casi dovuti al digiuno, ci hanno convinti che i chirurghi asportano un gran numero di "tumori"e "cancri" che non sono tali. Ciò ci rende molto scettici sulle statistiche pubblicate per dimostrare che l'operazione tempestiva previene o guarisce il cancro. L'eliminazione dei tumori per autolisi presenta molti vantaggi rispetto all'asportazione chirurgica. La chirurgia è sempre pericolosa, mentre l'autolisi è un processo fisiologico e non comporta pericoli.
Il digiuno, mediante il quale l'autolisi del tumore viene accelerata, normalizza la nutrizione e consente l'eliminazione delle tossine accumulate, aiutando così a sopprimere la causa del tumore. Dopo l'asportazione chirurgica, i tumori tendono a riformarsi. Dopo l'asportazione autolica, invece, vi è scarsa tendenza alla recidività. Dopo l'operazione i tumori tornano in forma maligna. La malignità è soppressa col digiuno.

In Europa e in America, migliaia di tumori sono stati autolisi negli ultimi 50 anni e l'efficacia del metodo è fuori dubbio. I tumori delle ossa e dei nervi sono soggetti alle stesse regole di nutrizione di tutti gli altri tumori, quindi anche essi possono essere autolisi altrettanto efficacemente.
I tumori la cui posizione è tale da arrestare il flusso linfatico continueranno a crescere (nutrendosi con il conseguente eccesso di linfa) malgrado il digiuno. Nei casi in cui non si consegue l'assorbimento completo, il tumore viene ridotto in misura tale da non costituire più una minaccia.

Successivamente, un modo di vita corretto basterà a prevenire un aumento della crescita. In verità, vi sono casi in cui il tumore ha regredito soltanto grazie ad un modo corretto di vivere dopo il digiuno. E' necessario aggiungere che tutte le cause di tossiemia e di enervazione devono essere corrette e che una buona salute si costituisce grazie al miglior uso di ciascun fattore igienico. 


Trattamenti con Bicarbonato di sodio

 

 

Trattamenti con Bicarbonato di Sodio

 

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1) Anche se i trattamenti riportati possono essere praticati da soli, tuttavia per alcuni di essi sarebbe indicata la supervisione di un medico.

2) Oncologia pediatrica
La terapia può essere applicata anche in oncologia pediatrica, aggiustando le dosi in funzione del peso del paziente.

3) Ecco indicativamente le dosi appropriate da somministrare per flebo.
10 Kg /100 cc di bicarbonato di sodio al 5%
20 kg /150 cc di bicarbonato di sodio al 5%
30 Kg / 250 cc di bicarbonato di sodio al 5%
40 Kg / 350 cc di bicarbonato di sodio al 5%
50 Kg / 400 cc di bicarbonato di sodio al 5%
50 kg o più 500 cc di bicarbonato di sodio al 5%
Per gli altri usi (lavaggi, ecc...) la soluzione deve essere sufficientemente ricca di bicarbonato da risultare leggermente salata; assaggiatela.

Trattamento circolare a 360°


È previsto quando si somministra bicarbonato di sodio in una cavità (utero, vescica urinaria, stomaco, bocca, ecc...).
Distendersi sul letto
Riempire la cavità con la soluzione di bicarbonato.
Posizionare 2 cuscini sotto il bacino.
Ruotare di 90° ogni 15 minuti, un'ora in totale.
Cioè assumere tutte le posizioni: supina, fianco destro, fianco sinistro, prona.


Cancro dell’occhio. Melanoma della coroide e cancro della congiuntiva


Mettere 1 cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio in 1 bicchiere di acqua tiepida.
Assaggiare se è salata.
Distendersi sul letto.
Con una pompetta da collirio mettere 1 goccia nella congiuntiva ogni 3 minuti per 3-4 volte.
1 volta al giorno per 6 giorni.
3 giorni di pausa.
Fare il ciclo intero di 9 giorni per 4 volte.
Effetti collaterali: In caso di bruciore o irritazione sospendere 1 giorno la somministrazione.
Mettere 2 gocce di acqua e sale (1 cucchiaino da caffè in un bicchiere) due volte al giorno.


Cancro della bocca


Mettere 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio in 1 bicchiere di acqua tiepida.
Assaggiare se è salata.
Distendersi sul letto.
Trattenere in bocca la soluzione con bicarbonato di sodio senza deglutirla, ruotando di 90° ogni 15 minuti, un'ora in totale.
Cioè assumere tutte le posizioni: supina, fianco destro, fianco sinistro, prona.
3 volte al giorno, per 6 giorni.
3 giorni di pausa.
Ripetere il ciclo completo di 9 giorni per 4 volte.
Sciacquare sempre con bicarbonato di sodio dopo ogni pasto.
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi in 1 ora), 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Effetti collaterali: 1) In caso di bruciore o irritazione sospendere 1 giorno la somministrazione; e sciacquare con acqua e sale (1 cucchiaino da caffè in un
bicchiere) due volte al giorno.
2) In caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte bevande anche. zuccherate, condire maggiormente con sale le pietanze.
Integratori alimentari a base di potassio e magnesio.


Cancro dello stomaco e dell’esofago


Mettere 1 cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio in 1 bicchiere di acqua tiepida.
Assaggiare se è salata.
Bere tutta la soluzione.
Distendersi sul letto ruotando di 90° ogni 15 minuti in tutte le posizioni, un'ora in totale.
Cioè assumere tutte le posizioni: supina, fianco destro, fianco sinistro, prona.
2 volte al giorno 20 minuti prima di colazione e prima di cena, per 1 mese.
1 settimana di riposo.
Ripetere il ciclo completo per 2 volte.
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi entro 1 ora), 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Effetti collaterali: In caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte bevande anche zuccherate, condire maggiormente con sale le
pietanze. Integratori alimentari a base di potassio e magnesio.


Cancro della laringe


Mettere 1 cucchiaino e 1/2 di bicarbonato di sodio in 1/2 litro di acqua tiepida.
Assaggiare se è salata.
Mettere il ½ litro in un inalatore veloce.
Fare un’inalazione 6 giorni si e 6 no per 4 cicli.
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi in 1 ora), 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Quindi 6 giorni inalazioni e 6 giorni flebo, in maniera alternata.
Mettere 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio in 1 bicchiere di acqua tiepida.
Assaggiare se è salata.
Distendersi sul letto.
Trattenere in bocca la soluzione con bicarbonato di sodio senza deglutirla, ruotando di 90° ogni 15 minuti, un'ora in totale.
Cioè assumere tutte le posizioni: supina, fianco destro, fianco sinistro, prona.
2 volte al giorno 20 minuti prima di colazione e prima di cena, per 1 mese.
Effetti collaterali: in caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte. bevande anche zuccherate, condire maggiormente con sale le
pietanze. Integratori alimentari a base di potassio e magnesio.

Cancro del retto


4 cucchiai da minestra di bicarbonato di sodio in 2 litri di acqua tiepida.
Assaggiare se è salata.
Effettuare un clistere lentamente, distesi sul letto con 2 cuscini sotto il bacino.
Dopo il clistere, trattenendo la soluzione nell'intestino, ruotare di 90° ogni 15 minuti in tutte le posizioni, un'ora in tutto.
Fare un clistere 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi in 1 ora), 6 giorni sìe 6 no per 4 cicli.
Quindi 6 giorni clistere e 6 giorni flebo, in maniera alternata.
Effetti collaterali: in caso di irritazione, senso di dolore e leggera perdita di sangue, sospendere 2 giorni i clisteri ed effettuare 1 clistere al giorno con 1 litro
d’acqua + 1 cucchiaio di sale.
In caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte bevande anche zuccherate, condire maggiormente con sale le pietanze. Integratori
alimentari a base di potassio e magnesio.

Cancro dell’utero e della vagina


8 cucchiai da minestra di bicarbonato di sodio in 4-5 litri di acqua tiepida.
Assaggiare se è salata.
Disporsi in una vasca da bagno in una posizione come in un piano inclinato, con il bacino più in alto rispetto alle spalle.
Somministrare lentamente in vagina con una cannula la soluzione.
Durante il lavaggio ruotare di 90° ogni 15 minuti in tutte le posizioni.
Cioè assumere tutte le posizioni: supina, fianco destro, fianco sinistro, prona.
Fare il lavaggio per 2 mesi, iniziando dalla fine delle mestruazioni con sospensione anche durante le mestruazioni susseguenti.
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi in 1 ora), 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Effetti collaterali: In caso di irritazione, senso di dolore e leggera perdita di sangue, sospendere per 2 giorni i lavaggi ed effettuare la stessa operazione
usando 5 cucchiai di sale in 5 litri d'acqua per 2 giorni.
In caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte bevande anche zuccherate, condire maggiormente con sale le pietanze. Integratori
alimentari a base di potassio e magnesio.

Cancro della vescica


Con l’aiuto di un infermiere posizionare un catetere dentro la vescica.
Somministrare 150-200 cc di bicarbonato di sodio 5% in vescica.
Ogni giorno per 5 giorni poi a giorni alterni per 2 settimane.
4-5 giorni di pausa.
Ripetere il ciclo completo.
Effettuare il lavaggio vescicale lentamente, distesi sul letto con 2 cuscini sotto il bacino.
Dopo il lavaggio ruotare di 90° ogni 15 minuti in tutte le posizioni, trattenendo la soluzione in vescica.
Cioè assumere tutte le posizioni: supina, fianco destro, fianco sinistro, prona.
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi in 1 ora), 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Effetti collaterali: In caso di irritazione, senso di dolore e leggera perdita di sangue, sospendere 2 giorni i lavaggi ed effettuare 1 lavaggio al giorno con 1/2
litro d’acqua + 1/2 cucchiaio di sale.
In caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte bevande anche zuccherate, condire maggiormente con sale le pietanze. Integratori
alimentari a base di potassio e magnesio.

Cancro del seno


Iniettare con una siringa appena sopra il nodulo,  sia sulla sua destra che  sulla sua sinistra, 70-100 cc di soluzione di bicarbonato di sodio al 5%.
Tutti i giorni per 6 giorni.
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi in 1 ora), 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Se il nodulo era molto grande ripetere il trattamento locale dopo 2 mesi.
Se sono presenti linfonodi palpabili ascellari, questi possono regredire dopo il trattamento locale. Se persistono, possono essere infiltrati con la stessa
metodica del nodulo mammario.
Effetti collaterali: Se durante il trattamento locale si evidenzia uno stato di irritazione accentuata, ecchimosi o persistenza di dolore intenso sospendere 1-2
giorni e poi riprendere.
Dolenzia o gonfiore possono persistere per un certo periodo di tempo anche dopo il trattamento.
In caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte bevande anche zuccherate, condire maggiormente con sale le pietanze. Integratori
alimentari a base di potassio e magnesio.

Melanoma e cancro della pelle


Prendere un flacone di tintura di iodio al 7%.
Applicare la tintura con un cotton fioc o uno stuzzicadenti (in funzione della dimensione del tumore) sull’area malata 20-30-40 volte in una seduta
giornaliera.
Continuare ogni giorno finché si formerà una crosta.
Quando si rialzano i bordi, evitare di rimuoverla o produrre abrasioni o lesioni.
Lasciare che la tintura scorra sotto il bordo poggiando solo lo stuzzicadenti in prossimità di questo.
Continuare comunque sempre ad applicare la tintura anche sopra l’area trattata.
Dopo che è caduta la prima crosta continuare il trattamento sull’area residua finché sia caduta la terza crosta.
In quel momento il tumore dovrebbe essere sparito. Vedi



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 Come preparare una soluzione di Acqua Basica al 5% di Bicarbonato di Sodio
  (fai da Te, con estrema attenzione, per la sua sterilita')
 
1) flebo di 500 cc di acqua per infusioni (no fisiologica o altro)
2) bilancia pesa grammi
3) Bicarbonato di Sodio in polvere dalla farmacia (es della Carlo Erba)
4) contenitore sterile delle urine.
5) siringa da 20 cc
Procedimento per avere soluzioni di Bicarbonato di Sodio al 5%.
1) Mettere 25 grammi precisi pesati con la bilancia nel contenitore
sterile delle urine.
2) Aspirare dalla flebo 60 - 80 cc di acqua e metterli nel contenitore sterile dove ci sono i 25 grammi di Bicarbonato.
3) Mescolare con l'ago per bene fino allo scioglimento del sale di
Bicarbonato.
4) Aspirare la soluzione del contenitore sterile (con vari passaggi) ed introdurla nella flebo da cui era stata aspirata l'acqua.
5) La soluzione di tutta la flebo è a questo punto del 5%
N.B. Se nel contenitore è rimasto ancora un po' di Bicarbonato,
ripetere di nuovo tutta l'operazione, cioè aspirare la soluzione dalla flebo e rimettere un po' di cc nel contenitore; riaspirare e ripassare nella flebo il tutto. In questo modo nel contenitore non ci rimarrà assolutamente Bicarbonato.
Commento: Si e' resa necessariamente l'indicazione di come
preparare questa soluzione al 5% in quanto almeno in Italia questa
soluzione poteva essere acquistata qualche mese fa in varie
formulazioni è in vendita nelle farmacie, in bottiglie in
concentrazioni dell'1.4, 5, 7.5 e 8.4% di Bicarbonato di Sodio; ma da qualche mese sempre in Italia, ...... per impedire ai malati che
desiderano curarsi il cancro con questo tipo di terapia non invasiva, quella percentuale (5%) non e' stata piu' commercializzata, infatti e' introvabile nelle farmacie ne' dai grossisti.......mentre le altre concentrazioni sono rimaste in vendita.....
Consiglio: meglio farsela preparare da una farmacia che abbia un minimo di attrezzatura.
Vedi anche Bibliografia x acqua basica 


Perche' utilizzare il Bicarbonato  nella Cura dei Tumori ?

 
La ragione di fondo e i motivi che suggeriscono contro i tumori una terapia con Bicarbonato di Sodio è l'idea che, pur con il concorso di una miriade di fattori concausali variabili, il loro sviluppo e la loro proliferazione locale e a distanza hanno una causa esclusivamente fungina.
Al momento, contro i funghi a mio avviso non è dato opporre nessun rimedio utile se non proprio il Bicarbonato di Sodio.
Gli antifungini attualmente in commercio, infatti, non rispondono alla necessità di penetrare nelle masse (ad eccezione forse delle prime somministrazioni di azoli o di amfotercina B per via parenterale), in quanto sono concepiti per un'azione solo su un piano stratificato di tipo epiteliale. Sono quindi incapaci di incidere in aggregati miceliali disposti in senso volumetrico, e per di più mascherati dalla reazione connettivale che tenta di circoscriverli.
I funghi sono poi in grado di mutare velocemente la propria struttura genetica. Dopo una prima fase di sensibilità nei confronti dei fungicidi, riescono in breve tempo a codificarli e a metabolizzarli senza riceverne ulteriore nocumento; anzi paradossalmente anche beneficiando del loro alto potere tossico nei confronti dell'organismo.
Il Bicarbonato di Sodio, invece, dotato di un'altissima diffusibilità e privo di quella complessità strutturale facilmente codificabile dai funghi, mantiene a lungo le proprie capacità di penetrazione dentro le masse, anche e soprattutto per la velocità con cui le disgrega, cosa che rende loro impossibile un minimo adattamento sufficiente a difendersi.

La terapia con Bicarbonato dovrebbe essere impostata subito a grosse dosi, in maniera continua, a cicli e senza pause, in un'opera di distruzione che dovrebbe procedere dall'inizio alla fine senza interruzioni almeno per 7-8 giorni per un primo ciclo, tenendo presente che una massa di 2-3-4 centimetri comincia a regredire consistentemente dal 3° al 4° giorno, e crolla dal 4° al 5°.
In genere il limite massimo della dose che può essere raggiunto in una seduta si aggira intorno ai 500 cc di Bicarbonato di Sodio al 5%, con la possibilità di aumentare o diminuire la dose del 20% in funzione della corposità dell'individuo da trattare, e in presenza di localizzazioni plurime su cui suddividere una maggiore quantità di sali.
C'è da sottolineare che le dosi indicate, proprio perché innocue, sono le stesse utilizzate senza problemi da oltre 30 anni in una miriade di altre situazioni morbose.
Per potenziare al massimo l'efficacia del Bicarbonato di Sodio, sarebbe utile sempre somministrarlo direttamente sulle lesioni o sugli organi invasi da una neoplasia.

Ciò è possibile mediante l'arteriografia selettiva (visualizzazione di un'arteria specifica) e mediante il posizionamento di port-a-cath arteriosi (vaschette in raccordo col catetere). Queste metodologie consentono di posizionare un cateterino direttamente nell'arteria che nutre la massa neoplastica, permettendo di somministrare alte dosi di Bicarbonato di Sodio nei recessi più profondi dell'organismo.
In questo modo quasi tutti gli organi possono essere trattati e possono beneficiare di una cura con i sali di Bicarbonato, innocua, rapida ed efficace, ad eccezione solo di alcuni distretti ossei come vertebre e costole, dove la perfusione arteriosa, essendo esigua, non permette il raggiungimento di dosi sufficienti.
L'arteriografia selettiva rappresenta quindi un'arma estremamente potente contro i funghi, che può essere usata sempre e comunque nelle neoplasie, primo perché è indolore e non lascia postumi, secondo perché prevede rischi d'esecuzione molto bassi.
In alcuni tumori c'è la possibilità di curarli in maniera più semplice. 

1) Tumore della vescica: È il più facile da trattare e risponde sempre. Occorre posizionare dentro la vescica un catetere vescicale, mediante il quale somministrare le soluzioni di Bicarbonato di Sodio al 5%, alla dose di 100-250 cc. al giorno per 5 giorni. Il ciclo può essere ripetuto più volte, con intervalli di sospensione di 7-10 giorni. Continuando, gli intervalli vanno gradatamente allungati fino alla fine della terapia.
Durante le somministrazioni è bene far ruotare il paziente in tutte le posizioni, per consentire alla soluzione di Bicarbonato di arrivare in tutte le parti della vescica.
2) Tumore della lingua, delle gengive, del palato e delle tonsille. In questi casi, se la lesione neoplastica è superficiale, basta fare degli sciacqui con Bicarbonato di Sodio (1 cucchiaino in un bicchiere d'acqua; 10 minuti 2 volte al giorno).
3) Tumore del polmone. Spesso le masse polmonari regrediscono con le soluzioni di Bicarbonato di Sodio al 5% per via endovenosa. In particolare sono più sensibili quelle di dimensioni inferiori a 4 cm e le lesioni metastatiche.
Il ciclo di terapia è di 5-6 giorni (500 cc. a goccia veloce), 4 giorni di pausa, poi a giorni alterni per 2 settimane.
4) Tumori del cervello. Anche queste neoplasie, primitive o metastatiche, sono sensibili al Bicarbonato di Sodio al 5% endovena, da somministrarsi con le stesse modalità del tumore polmonare.
5) Tumori dello stomaco. Se la neoplasia è sviluppata solo dentro la cavità dell'organo, in genere regredisce con l'assunzione di 1 cucchiaino di Bicarbonato di Sodio in un bicchiere d'acqua, 2 volte al giorno, al mattino a digiuno e prima di cena.
6) Tumori della pelle. Tutti i tipi istologici delle neoplasie della pelle come melanomi, epiteliomi e altri, regrediscono spesso fino alla guarigione, mediante spennellature di tintura di iodio, da effettuarsi due volte al dì per 20-30 giorni sulla lesione. Il ciclo va ripetuto per tre volte ogni volta che cade l'escara formata dalle applicazioni precedenti.
Dr. Tullio Simoncini, Oncologo